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Cessioni di fabbricato e comunicazioni di ospitalità dello straniero: note esplicative

pubblicato il 27 aprile 2017

La comunicazione di cessione fabbricato deve essere effettuata all’Autorità Locale di Pubblica Sicurezza (Questura/Commissariato o in Comune in caso di mancanza di questi Uffici), entro 48 ore, da chiunque (persona fisica o giuridica, pubblica o privata) ceda ad altri, a qualunque titolo e per un periodo superiore ad 1 mese, l’uso esclusivo di un fabbricato o di una parte di esso, (art. 12 del D.L. 21.3.1978. n. 59 convertito in legge 18.5.1978 n. 191). È un onere e una responsabilità che cade su chi ha la disponibilità dei locali in nome proprio o altrui (proprietario, usufruttuario, locatario in caso di sublocazione, legale rappresentante in caso di società).

L’identità del cessionario deve essere accertata dal cedente (al fine di compilare con i relativi dati anagrafici il modulo), mediante l’esame di un documento di identità. Non sono ammesse altre modalità, neppure l’eventuale conoscenza personale.

L’art. 2 del decreto legge 20 giugno 2012 n. 79, convertito con la legge 7 agosto 2012 n. 131, ha stabilito che la registrazione dei contratti di locazione e dei contratti di comodato di fabbricato o di porzioni di esso, soggetti all’obbligo di registrazione in termine fisso (ai sensi del Testo Unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro - DPR n. 131 del 1986), assorbe l’obbligo di comunicazione della cessione del fabbricato.

Per quanto riguarda i contratti di compravendita di immobili, l'art. 5 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, aveva già previsto con la registrazione degli stessi analogo assorbimento dell’obbligo di comunicazione della cessione del fabbricato.

La legge lascia intatto l’obbligo di comunicazione solo nel caso in cui “venga concesso il godimento del fabbricato o di porzione di esso sulla base di un contratto, anche verbale, non soggetto a registrazione in termine fisso”, per cui ammette anche una forma di comunicazione telematica, da stabilire con apposito decreto.

 

Si ricorda che per le cessioni di fabbricato e/o ospitalità a cittadini stranieri (per straniero si intende extracomunitario) rimane l’obbligo di comunicazione previsto dall’art. 7 del D.Lgs. n. 286 del 1998 indipendentemente dalla registrazione del contratto 

Pertanto il proprietario dell’immobile (ovvero chi ne abbia la disponibilità) deve presentarsi entro 48 ore all’Autorità di P.S. di competenza a seconda dell’ubicazione dell’immobile, e dichiarare la presenza dello straniero, presentando il contratto registrato all’Agenzia delle Entrate e i documenti di entrambi (nonché  l’autorizzazione del proprietario in caso di immobile in locazione).

 

Fonte: www.poliziadistato.it

 

Comunicazione di Ospitalità (pdf)

Comunicazione di cessione fabbricato (pdf)


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